Sempre più spesso si sente parlare di “popolo delle partite IVA” con riferimento a tutte le società di capitali, alle società di persone e, soprattutto, alle persone fisiche che esercitano una libera professione. Il dato più recente parla di oltre 8 milioni di Partite IVA presenti nel paese, con una preponderanza di quelle individuali da lavoro autonomo.
Ma cos è, nel concreto, una Partita IVA? Si tratta di una serie di 11 numeri identificativi di un soggetto unico: un codice univoco che corrisponde a una specifica posizione, indispensabile per l’emissione di fatture e per il versamento di oneri fiscali e contributi previdenziali.
I lavoratori non dipendenti e le ditte che fanno registrare un reddito annuo superiore ai 5.000 Euro sono obbligati, per legge, ad attivare una Partita IVA al fine di regolarizzare la propria posizione sotto l’aspetto fiscale e previdenziale.
La Partita IVA viene emessa dall’Ufficio delle Entrate previa domanda del soggetto alla Camera di Commercio: la richiesta non comporta alcun onere, a eccezione dei bolli necessari per l’avvio della procedura. Una Partita IVA può essere attivata mediante richiesta a opera del titolare dell’impresa autonoma ma non solo: anche il commercialista ha la possibilità di effettuare l’inoltro della domanda per il suo assistito e occuparsi della sua contabilità e della corretta amministrazione degli adempimenti necessari.
Lo studio dei Dottori Commercialisti Scavone e Grandotto si occupa di accompagnare privati e imprese nell’apertura della Partita IVA e nella sua gestione a 360 gradi, offrendo una consulenza specifica e informando il cliente su tutte le possibili agevolazioni previste dalla legge.
Al fine di facilitare l’accesso al lavoro e di incentivare la creazione di nuove imprese, sono stati introdotti regimi fiscali che agevolano soggetti con redditi annui inferiori ai 31.000 Euro garantendo condizioni vantaggiose rispetto ai soggetti con reddito maggiore.
Nel 2012 è stata inoltre introdotta la riforma del “regime dei nuovi minimi” che consente ai lavoratori autonomi con meno di 35 anni di beneficiare per cinque anni di una riduzione dell’aliquota Irpef dal 20% al 5%, eliminando l’obbligo di tenere registri contabili e semplificando in maniera significativa il loro lavoro quotidiano.
È importante, tuttavia, conoscere attentamente le soglie massime di spesa e di fatturazione, al fine di non incorrere nelle aliquote Irpef ordinarie, ben più onerose: avvalersi di un’assistenza competente può consentire a privati e aziende un notevole risparmio evitando spiacevoli aggravi sul loro bilancio e godendo di tutti i vantaggi di un regime agevolato.