Entrato in vigore nel 2009, il Libro Unico del Lavoro rappresenta, da quasi un decennio, uno strumento indispensabile per migliaia di aziende finalizzato alla corretta gestione dei rapporti con i dipendenti e alla massima trasparenza nelle relazioni con gli organi di vigilanza.
Questo documento unico, che ha sostituito i registri contabili e i libri paga e matricola, ha contribuito in maniera significativa alla semplificazione amministrativa per le aziende, agevolando le procedure di assunzione e offrendo a tutti gli operatori privati la possibilità di non dover tenere obbligatoriamente negli uffici aziendali i suddetti registri e di poterne affidare la custodia a consulenti del lavoro e centri di assistenza fiscale abilitati.
Tra i meriti principali che vanno ascritti a questo strumento vi è indubbiamente quello di aver segnato un punto a favore nella lotta al lavoro nero e sommerso, agevolando le aziende nelle procedure di assunzione e di gestione dei rapporti con lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo attraverso la comunicazione obbligatoria preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro, certificazione che attesta la regolarità di un contratto.
La corretta compilazione del L.U.L. riporta i dati anagrafici del lavoratore e tutte le informazioni in merito a retribuzione, trattenute, assegni familiari, prestazioni previdenziali: un vero e proprio diario di bordo costantemente aggiornato che permette una lettura chiara dello stato occupazionale dell’azienda.
Con l’evoluzione degli strumenti digitali a disposizione delle aziende, si è resa necessaria una telematizzazione delle procedure. A questo scopo il Jobs Act ha introdotto nel 2017 il Libro Unitario del Lavoro Telematico, recentemente prorogato fino al 2019 dall’attuale Legge di Bilancio.
Il LUL Telematico consente di aggiornare in tempo reale lo stato occupazionale di tutte le aziende (a eccezione di enti pubblici, società cooperative, imprese familiari e datori di lavoro domestico) e permette all’ispettorato del lavoro di verificare eventuali incongruenze o irregolarità.
È indispensabile, pertanto, onde evitare di incorrere in sanzioni da parte degli organi di vigilanza, la corretta tenuta di questo documento da parte di personale qualificato, che sia in costante contatto con l’azienda e che presenti il LUL, qualora richiesto, entro il termine improrogabile dei 15 giorni.
Lo studio Scavone Granzotto, Dottori Commercialisti Associati, garantisce ai suoi assistiti un servizio estremamente puntuale e competente, offrendo una consulenza precisa e conservando la documentazione presso la sua sede per i cinque anni previsti dalla legge in vigore.